Mercatino dell'usato: codice Atecofin
Codice attivitą: premessa

mercatino: atecofinLa presente analisi non vuole e non può essere una soluzione definitiva al problema del codice attività da utilizzare per un mercatino dell’usato, organizzato come Agenzia d’Affari.

Il nostro obiettivo è l’informazione, sulla base degli elementi raccolti in anni di esperienza e di attività nel settore. Deve, ovviamente, essere il commercialista della singola Agenzia d’Affari a prendere la decisione più congrua in base alla situazione aziendale specifica e alla tipologia dell’attività svolta.

La scelta del codice attività ATECOFIN per l’apertura di un mercatino dell’usato organizzato come Agenzia d’Affari è stata oggetto, negli ultimi anni, di diverse interpretazioni da parte degli esperti del settore.

In effetti, la natura stessa dell’attività e le indicazioni legislative, a volte discordanti, non aiutano ad inquadrare in modo inequivocabile questa tipologia di attività che a volte viene equiparata, a nostro parere erroneamente, ad un’attività commerciale.

Riteniamo inoltre che la scelta del codice attività sia stata dettata, a volte, dai quesiti indicati nel questionario per gli studi di settore collegati al medesimo codice di attività che, in alcuni casi, possono risultare di difficile interpretazione.

In primis va sottolineato che, ai sensi dell’art. 205 del Regio Decreto n. 635 del 1940, Regolamento di attuazione del T.U.L.P.S.  sotto la denominazione di “agenzie pubbliche o uffici pubblici d’affari” si comprendono le imprese, comunque organizzate, che si offrono come intermediarie nell'assunzione o trattazione di affari altrui, prestando la propria opera a chiunque ne faccia richiesta”.

Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. definisce, all’articolo 4, il commercio al dettaglio come “l’attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale” (cfr. comma 1, lettera b).

Di conseguenza, l’attività commerciale, è l’attività di vendita di prodotti acquistati dal titolare in nome e per conto proprio e rivenduti al consumatore finale.

Nel caso di specie, invece, l’attività di Agenzia d’Affari esercitata ai sensi dell’articolo 115 T.U.L.P.S. si concretizza nella prestazione di una serie di servizi, il principale dei quali è l’assistenza svolta dal titolare del mercatino allo scopo di concludere la vendita di un bene mobile del quale non è proprietario a termini di legge.

Tale affermazione che inquadra l’attività quale attività di servizi e quindi non di tipo commerciale, è ulteriormente rimarcata dalla Circolare del Ministero delle Attività Produttive del 4 Marzo, 2005, protocollo 1533.


Circolare Ministero Attività Produttive


Questo è un punto fermo che trae origini giuridiche ben precise e che nessuno può, ovviamente, mettere in discussione. Il legislatore, definendo l’attività commerciale, ha infatti rimarcato il concetto che chi esercita tale attività “acquista merci in nome e per conto proprio”.

 
Atecofin 2007 per i mercatini dell'usato

Dal primo Gennaio 2008 sono entrate in vigore le nuove classificazioni ATECOFIN per le attività commerciali. Purtroppo, il mercatino dell'usato, organizzato come Agenzia Pubblica d'Affari, non ha ancora una classificazione specifica.

E' necessario quindi determinarla, partendo da ragionamenti soggettivi, basati sulle normative giuridiche.

Come abbiamo giò avuto modo di analizzare, l'Agenzia Pubblica d'Affari non è un attività commerciale, per i seguenti motivi:

  • giuridicamente, la proprietà delle merci in vendita, non viene mai trasferita all'Agenzia d'Affari. La vendita viene eseguita, per conto del privato, a mezzo di un contratto di Mandato;
  • il compenso per l'Agenzia d'Affari è determinato da una provvigione, regolarmente fatturata al privato.

Partendo da queste basi giuridiche possiamo agilmente inquadrare l'attività di Agenzia d'Affari, come facente parte del gruppo 46.19 (intermediari del commercio di vari prodotti senza prevalenza alcuno). In pratica il gruppo 46.19 è la derivazione del vecchio codice di classifazione 51.19.0, già utilizzato per la classificazione delle Agenzie d'Affari.

La tabella ATECOFIN 2007 distingue questo codice in 4 sottogruppi:

  • 46.19.01 - Agenti e rappresentanti di vari prodotti senza prevalenza di alcuno;
  • 46.19.02 - Procacciatori d'affari di vari prodotti senza prevalenza di alcuno;
  • 46.19.03 - Mediatori in vari prodotti senza prevalenza di alcuno;
  • 46.19.04 - Gruppi di acquisto; mandatari agli acquisti; buyer.

In effetti, dall'elenco sopra riportato, possiamo agilmente eliminare i gruppi di acquisto: non è il tipo di attività esercitata. E' possibile anche eliminare la classificazione di mediatori, visto che l'Agenzia Pubblica d'Affari non necessita dell'iscrizione del titolare allo specifico albo.

Va ricordato che che:

  • l'agente / rappresentante si distingue dal procacciatore d'affari per l’occasionalità del rapporto con il proponente, non essendo legato a quest’ultimo da un rapporto di tipo stabile.
  • Il procacciatore d'affari opera senza diritto di esclusiva per la zona di competenza e può svolgere la propria opera anche per conto di più committenti;
  • Il procacciatore d'affari è retribuito a provvigione ma, diversamente dall’agente/rappresentante di commercio, non gli è dovuto alcun compenso per gli affari che non abbia procacciato direttamente.
Fonte: Camera di Commercio di Torino

In base ai ragionamenti esposti riteniamo quindi che il codice di attività ATECOFIN 2007, per il mercatino dell'usato, organizzato come Agenzia Pubblica d'Affari, debba essere il 46.19.02

 
Atecofin 2004

In fase di apertura di un mercatino dell'usato organizzato come Agenzia d'Affari, risulta fondamentale impostare correttamente il codice attività ATECOFIN.

La particolare tipologia dell'attività di un mercatino dell'usato, infatti, rende indispensabile un'approfondita analisi giuridica e fiscale.

I presenti documenti sono frutto della nostra esperienza di parecchi anni nel settore e rappresentano un sunto delle problematiche incontrate. Sottolineiamo che i documenti proposti rigurdano il mercatino dell'usato aperto con licenza di Agenzia Pubblica d'Affari ex art. 115 TULPS, quindi con oggeti in conto vendita da privati.

 
Atecofin 2004: codice attivitą: 51.19.0

Il codice ATECOFIN 51.19.0 corrisponde all'attività svolta dagli "Intermediari del commercio di vari prodotti senza prevalenza di alcuno".

E’ il più utilizzato ed è, a nostro parere il più corretto dal punto di vista giuridico. In effetti il mercatino dell’usato, utilizzando questo codice di attività, si propone come “intermediario nell'assunzione o trattazione di affari altrui” che è esattamente l’attività esercitata. Il problema nasce dall’oggettiva difficoltà di compilazione del modello TG61D ovvero il questionario per gli studi di settore.

In particolare risulta degna di nota la Modalità Organizzativa (quadro C) per la quale l’Agenzia d’Affari potrebbe risultare corrispondente alla voce C10 (Commissionario). Il Commissionario è infatti “colui che s’incarica di eseguire in nome proprio per conto di un altro, committente, la compera o la vendita di cose mobili mediante una mercede (provvigione) a titolo di commissione”.

Problematica invece la risposta al quesito C12, ovvero l’indicazione del numero di aziende rappresentate. L’Agenzia d’Affari, nel nostro caso, opera per conto di privati cittadini e normalmente non rappresenta aziende. Lo stesso vale per la tipologia di azienda rappresentata (C13 - C17).

Infine è difficoltosa la compilazione del quadro D (Settori merceologici prevalenti) a causa dell’eterogeneità degli articoli intermediati dall’Agenzia d’Affari e l’oggettiva difficoltà nella suddivisione degli stessi.
 
Atecofin 2004: codice attivitą: 52.50.x

Il codice ATECOFIN 52.50.x è da applicare, nell'eventualità si scelga questo codice, in base alla tipologia di affari tratttati dall'Agenzia d'Affari, ovvero:
 

52.50.1    Commercio al dettaglio di libri usati
52.50.2    Commercio al dettaglio di mobili usati e di oggetti di antiquariato.
52.50.3     Commercio al dettaglio di indumenti e oggetti usati.

I precedenti codici attività che mirano ad inquadrare l’attività come attività commerciale vengono, seppur di rado, utilizzati, da quando nel 2005, il prestigioso quotidiano Il Sole 24 ore, nella sezione l’Esperto Risponde pubblicò il seguente quesito.

Domanda:

“Un'agenzia di affari per la vendita per conto terzi di oggetti usati ex articolo 115 del Tulps (tipo "mercatino dell'usato"), quale codice di attività dovrà adottare (nuova codifica Atecofin 2004)?”

Risposta:

“Il codice Atecofin 2004 da adottare per l'attività descritta dal lettore dipende necessariamente da alcune informazioni che non state evidenziate nel testo del quesito, quali, ad esempio, il tipo di attività esercitata (all'ingrosso ovvero al dettaglio) o la tipologia di merce venduta. Considerato, tuttavia, che il lettore per identificare l'attività esercitata ha fatto riferimento ai «mercatini dell'usato», i quali nella maggior parte dei casi si rivolgono a una clientela di tipo «consumatore finale», si assume che l'attività oggetto del quesito sia esercitata al dettaglio. Ciò posto, questa attività rientra nella classe 52.50 (commercio al dettaglio di articoli di seconda mano), mentre il codice attività specifico dipenderà dall'oggetto della vendita al dettaglio e in particolare potrà essere: il 52.50.1 per il commercio al dettaglio di libri di seconda mano; il 52.50.2 per il commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato; il codice 52.50.3 per il commercio al dettaglio di beni di seconda mano diversi dai precedenti. Si precisa tuttavia che dalla classe appena menzionata sono escluse le attività di commercio al dettaglio di autoveicoli di seconda mano e le attività dei banditori d'asta indipendenti.”

Fonte: L’Esperto risponde – Il Sole 24 ore del 29/08/2005

Da una prima lettura potrebbe sembrare che la risposta non sia precisa. Le affermazioni seppur giuridicamente corrette sembra che non tengano conto che il lettore ha specificato “ex articolo 115 del TULPS” e “vendita conto terzi” che inquadrano l’attività proprio come Agenzia d’Affari. In effetti, da un’approfondita analisi non siamo riusciti a rintracciare nessun documento a sostegno di quanto indicato dal "Il Sole 24 ore", con l'eccezione del seguente.

Metodologia di controllo COMMERCIO AL DETTAGLIO DI OGGETTI D’ARTE E DI ANTIQUARIATO (III edizione)

Al paragrafo 1.1.3.b viene definito il “commerciante” per conto terzi.

1.1.3.b - Il commerciante per conto terzi
Sono tali i commercianti che vendono su mandato, per conto terzi. Tali commercianti sono soggetti alla legge sul commercio (L. 426/1971) e sono tenuti agli stessi obblighi dei commercianti in conto proprio, fatta eccezione per:

  • il registro giornale degli affari, previsto dagli artt. 120 del TULPS e 219, 220 del Regolamento di attuazione (obbligo di conservazione per 5 anni).
  • l’autorizzazione, che deve essere quella prevista dall’art. 115 del TULPS (di competenza del Questore);

Fonte: Agenzia delle Entrate  

Come si può immediatamente comprendere le affermazioni presenti sono palesemente imprecise, l’Agenzia d’Affari ex art. 115 non è infatti soggetta alla legge sul commercio e non è tenuta agli stessi obblighi dei commercianti in conto proprio.

In ogni caso, nell’eventualità che l’Agenzia d’Affari voglia utilizzare questo codice ATECONFIN, lo studio di settore da utilizzare sarà l'SM87U (codici 52.50.1 e 52.50.3) ovvero  il TM45U se il codice attività è il 52.50.2. In particolare, quest'ultimo questionario, prevede, al rigo D36 (Servizi Offerti) la barratura della casella se il punto vendita esegue il servizio di "Ritiro mobili in conto deposito e/o vendita". Per maggiore chiarezza indichiamo anche il link della "Nota Tecnica e Metodologica" dello studio di settore in esame.

 
Atecofin 2004: altri codici attivitą

In passato abbiamo visto utilizzati anche i codici attività 74.87.8 (Altri servizi alle imprese n.c.a) e 93.05.0 (Altri servizi alle famiglie) ma sinceramente non ci pare che tali codici possano comprendere l’attività esercitata dal mercatino dell’usato organizzato come Agenzia d’Affari.

Rimaniamo quindi in attesa quindi di un documento ufficiale che chiarisca, in via definitiva, questi legittimi dubbi.

 

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