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Mercatino: Business Plan
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Il vostro business plan deve necessariamente contenere l'analisi del fabbisogno finanziario: quanto denaro serve per avviare l'attività.
Ovviamente le variabili in gioco sono molte ma
vanno tutte analizzate. Di seguito riportiamo una serie di voci che,
normalmente, compongono il fabbisogno finanziario.
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Cauzione affitto. Gli
importi da versare al proprietario del locale "per avere le chiavi".
Normalmente la cauzione è pari a 2 mensilità di affitto.
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Fidejussioni.
In alcuni casi, soprattutto per le superfici medio grandi, il
proprietario richiede, a garanzia, una fidejussione bancaria o
assicurativa.
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Costituzione società e adempimenti burocratici.
Rappresenta l'onere necessario per costituire la società (spese
notarili), per l'apertura della partita iva e per l'iscrizione alla
camera di commercio.
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Impostazione contabile. E' il costo da sostenere per il commercialista per l'impostazione fiscale dell'attività.
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Allacciamenti utenze. Telefono, energia elettrica, gas metano, acqua.
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Allestimenti punto vendita. Area cassa, scaffalature, allestimenti dei reparti.
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Insegna e visibilità esterna. Quindi insegna, cartellonistica stradale, indicazioni stradali.
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Promozione d'avvio. Ovvero tutto quello che serve per una buona spinta pubblicitaria del vostro mercatino dell'usato.
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Impianto antifurto. E' il costo da sostenere per un impianto che assicuri di dormire "sonni tranquilli".
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Hardware e Software. Investimento necessario per gestire correttamente l'attività e per un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.
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Fee d'ingresso. Nel caso fosse vostra intenzione aderire a Mercatopoli o a Baby Bazar, va inserito, nel business plan, il costo di affiliazione.
L'analisi del fabbisogno è necessaria per conoscere a priori l'entità
dell'investimento. Il totale del fabbisogno va poi suddiviso, in quote
mensili, in base alla durata del contratto di affitto. La quota mensile
calcolata è quindi da sommare agli altri costi mensili.
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